Massimiliano Mollame & Claudia Tossani
Peso Specifico
Accademia di Belle Arti di Catania
1’25”
L’opera indaga la nozione di abitare e di appartenenza nella contemporaneità, ridefinendo lo spazio domestico non come un’architettura statica, ma come dispositivo relazionale e portatile. La fermata dell’autobus lungo una strada desolata al crepuscolo diventa un non-luogo dove l’apertura della valigia innesca una risemantizzazione temporanea del suolo: una proiezione luminosa circoscrive un metro quadro intimo, ricreando i frammenti visivi e affettivi del focolare. L’attesa,
tradizionalmente vissuta come tempo sospeso si trasforma così in un atto di permanenza attiva. Nel momento in cui il mezzo arriva, la chiusura del bagaglio (catalizzatore di memoria e nucleo portatile della propria identità) spegne la stanza e ripristina la vuotezza circostante, sottolineando la natura nomade ed effimera del nostro sentirsi a casa.