PROGRAMMA PERFORMANCE

a cura di Lýdia Pribišová

ACCADEMIA DI BELLE ARTI E DESIGN DI BRATISLAVA

 Il progetto dal titolo TEMPORARY STOP presenta opere inedite realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava.

Il programma include i lavori degli studenti Martin Druska, Emília Gurová, Milota Mikulová e Jelisaveta Rapaić. È curato dall’artista e docente Maja Štefančíková e si sviluppa a partire dal suo pluriennale impegno con la performance e con il corpo inteso come medium artistico.

In risposta al tema della 15ª edizione di The Others le opere esplorano diverse forme di controllo, restrizione e trasformazione. Il programma affronta il corpo non come un elemento fisso, bensì come qualcosa in continua definizione da parte delle condizioni sociali, spaziali e politiche. Muovendosi tra esperienza personale e collettiva, i lavori affrontano i diritti queer e la stagnazione sociale, le aspettative di genere, i limiti fisici, gli spazi urbani regolamentati, il lavoro e i sistemi di produzione.

Martin Druska affronta i diritti queer, la stagnazione sociale e la tensione tra il trascorrere del tempo e l’assenza di cambiamento sociale. Emília Gurová esplora le aspettative di genere e i limiti fisici imposti al corpo. Milota Mikulová esamina le regole, gli ambienti controllati e la relazione tra il corpo e lo spazio regolamentato. Jelisaveta Rapaić si concentra sul lavoro, sulla ripetizione e sui sistemi di produzione.

L’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava (AFAD/VŠVU) è la più grande università d’arte e design della Slovacchia e offre percorsi formativi nelle arti visive, nel design, nell’architettura, nel restauro e nella teoria dell’arte.

Martin Druska: October 12, 2022 

Performance, 2026

 

Durata: 30 min.

 

Il tempo passa, ma il cambiamento non arriva. La performance esplora il paradosso tra il costante scorrere del tempo e una società che rimane stagnante o che si muove persino a ritroso. L’opera si basa sull’attacco terroristico avvenuto all’esterno del locale Tepláreň di Bratislava il 12 ottobre 2022, in cui vennero assassinati Juraj Vankulič e Matúš Horváth e rimase ferita Radka Trokšiarová. La frustrazione per una persistente disuguaglianza si scontra con la resilienza della comunità queer, che continua a chiedere il cambiamento. Il pubblico diventa gradualmente parte di questa lotta in corso.

Emília Gurová: Emergence  

Performance, Scultura in ceramica, 2026

 

Durata: 3 min.

 

Emergence reinterpreta la figura storica della cariatide attraverso una prospettiva femminista contemporanea. Il corpo diventa un supporto architettonico che sostiene un capitello in ceramica finché la fatica non ne rivela i limiti. Abbassare il capitello non significa fallire, ma ritornare dalla struttura a una presenza viva.

Milota Mikulová: Play with the scale

Performance, Proiezione video, 2026

 

Durata: 15 min.

Performer: Tereza Pavlíková, Julia Pabst, Emanuela Bátkyová, Ivanna Burykina, Zuzana Golitková, Sebastián Krištofík, Maria Krepkova, Natália Porvazníková, Alica Maletičová, Tomáš Brichta, Jonáš Mačinga

 

La performance si svolge nel parcheggio inteso come spazio di circolazione limitata, in cui il movimento è diretto da regole, segnaletica e confini. La sua logica di controllo viene trasferita sul corpo umano, sollevando la questione di cosa accada quando iniziamo a perdere il controllo all’interno di un ambiente fortemente regolamentato. Attraverso il gioco, la ripetizione e il continuo cambiare delle regole, l’opera esplora la tensione tra l’essere controllati e il controllare.

Jelisaveta Rapaić: Legal fiction of a handbag

Performance, installazione tessile attivata, 2026

 

Durata: ND

 

Legal fiction of a handbag è un’installazione tessile attivata da una performance che fonde racconti personali, non umani e burocratici con registrazioni fattuali. È essenzialmente un’opera di genesi che unisce utilità, ottimizzazione, burocrazia, artigianato e condizioni di lavoro discutibili, riflettendo il viaggio di una borsetta dai Balcani fino alle capitali della moda europee.

NABA | NUOVA ACCADEMIA DI BELLE ARTI

Il progetto IL CORPO DELLA MEMORIA è stato realizzato dagli studenti di NABA | Nuova Accademia di Belle Arti.

La memoria non è tanto qualcosa che abbiamo, quanto ciò che siamo. Se si intende il gesto come l’elemento che determina ogni volta il nostro rapporto con l’altro, questo può esserlo in quanto ne è la dimora per eccellenza della memoria, tanto personale che collettiva, in cui essa ne esprime incessantemente il ricordo e il risveglio.

Attraverso la curatela dell’artista e docente Jacopo Martinotti, gli interventi performativi proposti dagli studenti del Triennio in Pittura e Arti Visive e del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali del Campus di Milano di NABA, intendo in questo senso riflettere sul linguaggio gestuale come abito e luogo mnemonico. Ritualità e ripetizioni in cui la memoria riaffiora come possibilità collettiva.

Anna Turinetti: Sulla lingua in generale

Performance, 2026

 

Durata: 30 min.

 

La performance Sulla lingua in generale indaga il tema del linguaggio e del rapporto con il pubblico tramite il citazionismo. L’artista sfrutta l’incontro con lo spettatore per trasmettere un breve messaggio, estratto dal saggio di Walter Benjamin Sulla lingua in generale e sulla lingua dell’uomo (1916), da cui riprende il titolo, ragionando dunque sulla comunicabilità, la nominazione e il rapporto tra significante, significato e referente. Questo incontro sospeso, troppo rapido per essere dialogo, si configura come una sorta di epifania intellettuale, che, nonostante il suo carattere effimero (o forse proprio grazie ad esso), lascia una suggestione su cui il pubblico è portato a riflettere.

Benedetta Cerea: Absent Bodies

Performance, 2026

 

Durata: ND

 

Nello spazio espositivo, croci realizzate con polvere di ferro si disperdono come tracce di una memoria collettiva, evocando i corpi assenti e le vite spezzate dagli orrori del mondo contemporaneo. La croce, simbolo di sacrificio e perdita, si sottrae alla monumentalità tradizionale per diventare una presenza fragile, disseminata nello spazio, che testimonia ciò che resta dopo la scomparsa. La polvere si fa materia della memoria: custodisce simbolicamente l’assenza e restituisce visibilità a chi non c’è più, trasformando lo spazio in un luogo di raccoglimento e consapevolezza. La natura effimera dell’opera introduce una riflessione sulla fragilità dell’esistenza e sulla precarietà del ricordo, sospeso tra la necessità di preservare la memoria e l’inevitabilità della sua trasformazione. Le croci non si impongono come monumenti permanenti, ma si offrono allo spettatore come presenze temporanee, frammenti di una memoria che attraversa lo spazio e interpella il presente. Absent Bodies diventa così un dispositivo di commemorazione e responsabilità, un invito a riconoscere, nell’assenza dei corpi, la persistenza delle loro storie e la necessità di non dimenticare.

Vittoria Boffi: Dama

Performance, 2026

 

Durata: ND

 

La performance “Dama” intreccia la memoria gestuale del XIX secolo e la nascita delle prime immagini in movimento. Una figura femminile, abbigliata in un raffinato abito da dama dell’Ottocento, attraversa lo spazio articolando l’azione in diversi momenti: da fasi di pura interazione silenziosa, guidate esclusivamente dal rigido e seducente “linguaggio del ventaglio”, ad azioni performative incentrate sull’uso di dispositivi della pre-cinematografia, come la lanterna magica. Un viaggio performativo tra gestualità d’epoca e archeologia della visione, dove l’illusione ottica e la parola non detta si fondono in un’unica narrazione in movimento.

Monika Mon Babreclova: Sonar

Site-specific performance action, 2024

 

Performer: MON NOW

Durata: 10 min.

 

SONAR è un’azione performativa site-specific che nasce da una ricerca a lungo termine sul corpo sottoposto a vincoli spaziali e su come un corpo limitato agisce ed abita lo spazio. Attraverso la presenza, il movimento e il suono del corpo, la performance attiva lo spazio ed esplora come i limiti spaziali modellino il movimento e la percezione corporea.

La ricerca è accompagnata da Notes on Movement, una serie di annotazioni performative che mappano le tracce del movimento e i luoghi in cui si svolgono le azioni.

In occasione di The Others Art Fair, SONAR sarà adattato alle specifiche condizioni dello spazio, proseguendo la sua esplorazione di percezione, spazio, tempo ed energia attraverso un’esperienza collettiva.

programmazione

Venerdì 30 ottobre

 

Ore 16.00 

Anna Turinetti, Sulla lingua in generale

Benedetta Cerea, Absent Bodies

Vittoria Boffi, Dama

Monika Mon Babreclova, Sonar

 

Ore 18.30

Milota Mikulová, Play with the scale

 

Ore 19.00

Martin Druska, October 12, 2022

Ore 19.30

Jelisaveta Rapaić, Legal fiction of a handbag

 

Ore 20.00

Emília Gurová, Emergence

 

Sabato 31 ottobre

 

Ore 11.00

Anna Turinetti, Sulla lingua in generale

Benedetta Cerea, Absent Bodies

Vittoria Boffi, Dama

Monika Mon Babreclova, Sonar

 

Ore 18.00

Milota Mikulová, Play with the scale

 

Ore 18.30

Martin Druska, October 12, 2022

 

Ore 19.00

Jelisaveta Rapaić, Legal fiction of a handbag

 

Ore 19.30

Emília Gurová, Emergence