GROUND CONTROL

a cura di Elisabetta Roncati

GROUND CONTROL è il titolo proposto per il public program di The Others 2026 ideato per riprendere il tema della XV edizione “Sosta Temporanea. Forme di permanenza in uno spazio di passaggio”.  

Il Parcheggio Lancia non viene considerato solo come la sede della fiera, ma come il punto di partenza del programma: è un luogo in cui si arriva, ci si ferma, si attende, si incontrano altre persone e poi si riparte. GROUND CONTROL trasforma queste azioni quotidiane in occasioni per parlare di arte, ascoltare punti di vista diversi e coinvolgere direttamente chi visita la fiera. Il programma è quindi composto da tre format complementari: conversazioni a numero chiuso, una raccolta di domande del pubblico e un appuntamento quotidiano aperto. In questo modo il pubblico non si limita ad assistere, ma entra nel dialogo e contribuisce a costruirlo.

“PASSENGER SEAT”

IL FORMAT Una tavola rotonda in formato raccolto pensata per favorire un confronto diretto tra ospiti e pubblico. Gli ospiti conversano con un massimo di dieci partecipanti. Il moderatore è sempre presente: introduce il tema, accompagna il confronto e garantisce che la discussione resti aperta e comprensibile per tutti. Durante la conversazione le persone possono porre domande dirette agli ospiti: non sono spettatrici, ma partecipanti attive del dialogo.

Partecipazione su prenotazione

 

“PARCHEGGIA UNA DOMANDA”

IL FORMAT Ogni visitatore è invitato a scrivere una domanda, un dubbio o una presa di posizione sul presente dell’arte. Alcune diventeranno il punto di partenza di “Passenger Seat” e altre vengono rivolte agli ospiti dei talk. La fiera costruisce così il proprio palinsesto anche attraverso la voce di chi la visita. 

 

“NON CHIAMATELO TALK”

IL FORMAT Incontri pubblici giornalieri per parlare d’arte .

Venerdì 30 ottobre 2026

 
Ore 15.00

DA DOVE INIZIA UNA COLLEZIONE? 

Con Beatrice Felletta? (DA CONFERMARE)

Passenger Seat

Collezionare arte non significa soltanto acquistare un’opera. Come si riconosce un lavoro con cui costruire un rapporto nel tempo? Da quali budget e criteri si può partire? E a chi chiedere consiglio prima di comprare? Un incontro per chi desidera avvicinarsi al collezionismo contemporaneo, con indicazioni concrete su ricerca, fiducia, mercato, gallerie e cura delle opere. L’art advisor risponde alle domande di chi vuole iniziare una collezione personale, anche senza essere già un collezionista. 

 
Ore 17.00 

NON è SOLO UNA FOTO 

con Max Falsetta Spina, Galleria Faber 

Non chiamatelo Talk

La fotografia oggi è ovunque, ma quale spazio occupa ancora come linguaggio artistico? Un confronto tra artiste e artisti che lavorano con questo medium e gallerie che ne accompagnano la ricerca, per interrogare le trasformazioni dell’immagine contemporanea: dalla fotografia come documento a quella costruita, dall’opera unica alla riproducibilità, fino al suo rapporto con la circolazione digitale e il mercato. Che cosa chiediamo oggi a una fotografia? E come cambia il modo di esporla, guardarla e collezionarla? 

 

Sabato 31 ottobre 2026

 
Ore 15.00

QUANDO UNO SPAZIO DIVENTA PUBBLICO 

con il Team Biennale del Colore 

Non chiamatelo Talk

Eventi, festival e pratiche artistiche possono trasformare temporaneamente una piazza, un edificio o un quartiere in un luogo di incontro. Ma cosa rende davvero pubblico uno spazio? Un dialogo con Andrea Cairati, ideatore della Biennale del Colore, e Fucsina sul rapporto tra arte, progettazione culturale e città: come si costruisce un evento capace di attivare un territorio, coinvolgere comunità diverse e lasciare una traccia oltre i giorni della sua programmazione.

 
Ore 16.00

isolation caved in. I adore you

incontro della Fondazione Merz all’interno del progetto TUTTOLIBERO

con Davide Sgambaro (artista visivo), Giulia Gaibisso (curatrice, IUNO Studio, Roma), Virginia Lupo (curatrice, GAM, Torino), Giovanni Giacomo Paolin (curatore, Panorama, Venezia), Caterina Taurelli Salimbeni (curatrice, MACRO, Roma), Giulia Turconi (curatrice, Fondazione Merz, Torino)

Non chiamatelo Talk

La ricerca di Davide Sgambaro si sviluppa attorno alle contraddizioni della precarietà contemporanea, indagando le forme di isolamento, invisibilità e disillusione prodotte dalle dinamiche sociali ed economiche del presente. Attraverso installazione, scultura, video e performance, l’artista costruisce situazioni in cui il corpo si sottrae alla visione, la presenza si manifesta attraverso le proprie tracce e la scomparsa diventa una possibile modalità di esistenza. La solitudine non è soltanto una condizione individuale, ma anche il riflesso di un sistema che alimenta competizione, ambizione e isolamento, rendendo sempre più difficile immaginare forme alternative di relazione. In questo spazio di tensione, la figura del fantasma emerge come immagine di un’identità precaria e sfuggente: una presenza che resiste proprio attraverso la propria assenza. Il talk approfondisce come queste questioni attraversino la produzione artistica di Sgambaro, interrogando i limiti della visibilità e della rappresentazione e la possibilità di immaginare pratiche artistiche fondate sulla sottrazione, sulla vulnerabilità e su forme di prossimità inattese.
L’evento “isolation caved in. I adore you” fa parte del progetto di ricerca di Davide Sgambaro “isolation caved in. I adore you”’ sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14a edizione, 2025).

 
Ore 17.00

DA UN’IDEA A UNA MOSTRA 

Con Alisia Viola

Passenger Seat

Come nasce una mostra e quali figure la rendono possibile? Un confronto dedicato a artiste e artisti, giovani curatori e professionisti che vogliono capire come si costruisce un progetto espositivo: dall’idea iniziale al dialogo con gli spazi, dalle relazioni con le opere alla scrittura di una proposta. Alisia Viola racconta il ruolo del curatore oggi e le collaborazioni che stanno dietro a una mostra, compresa la funzione dell’art manager. I partecipanti potranno porre domande dirette sui propri percorsi e sulle possibilità concrete di trasformare un progetto in un’esposizione.

 

Domenica 1 novembre 2026

 
Ore 15.00

L’AI: DA DOVE SI COMINCIA? 

Con Federica Sutti

Passenger Seat

L’intelligenza artificiale è già uno strumento di lavoro per artiste, artisti, curatori e creativi: ma come si usa in modo consapevole? Un incontro pensato per sciogliere dubbi pratici e critici, dalle possibilità creative ai limiti degli strumenti, fino ai temi dell’autorialità, del copyright e dell’etica. Federica Sutti guida una conversazione accessibile anche a chi parte da zero, lasciando spazio alle domande dei partecipanti e ai casi concreti che vogliono portare al tavolo. 

 
Ore 17.00

LEGGERE O SCROLLARE? 

con il Team LibroKilo e 89books

Non chiamatelo Talk

Libri d’arte, cataloghi, riviste, magazine indipendenti, newsletter e piattaforme digitali: in un presente dominato da immagini veloci e contenuti continui, che cosa significa ancora fare editoria? Un confronto sullo stato dell’editoria contemporanea, sulle difficoltà della distribuzione e della sostenibilità economica, ma anche sul bisogno di costruire spazi di approfondimento, critica e ricerca. Perché pubblicare oggi può ancora essere un atto culturale e una presa di posizione. Collezionare oggi: acquisto, cura, sostegno alla produzione, responsabilità verso le artiste e gli artisti. Che cosa significa davvero “supportare” l’arte?