SPECIAL PROJECTS

GIOVEDì 29 OTTOBRE 2026

ORE 18.00

A Matter of Quality Rushing into My Sight After Black

 

Video live set: Federica Patera e Andrea Sbra Perego

Musiche: Piero Acuto

 

A Matter of Quality Rushing into My Sight After Black nasce dalla rielaborazione di tre precedenti progetti audiovisivi di Federica Patera e Andrea Sbra Perego, presentati tra il 2025 e il 2026 a New York City e nella Hudson Valley. Concepiti in contesti e formati differenti — dal video live set all’installazione video site-specific, fino alla performance interdisciplinare — i tre lavori confluiscono in un nuovo archivio di immagini, frammenti e sequenze, sottratti alle configurazioni originarie.

Campionati, sovrapposti e trasformati in tempo reale, i materiali visivi entrano in dialogo con le musiche di Piero Acuto. Ne emerge una trama aperta, in cui ritmi e variazioni sonore incidono sul flusso di immagini, che a sua volta orienta l’ascolto.

A The Others il lavoro si sviluppa simultaneamente tra New York e Torino: il video viene generato e manipolato dal vivo dagli Stati Uniti e trasmesso insieme alle musiche di Piero Acuto, mentre a Torino immagini e suono confluiscono nello spazio della fiera. I due elementi si incontrano nel tempo della performance, facendo della distanza geografica una parte integrante della composizione. 

Il procedimento richiama quello alla base del progetto fondativo della ricerca tessile del duo, in cui frammenti letterari di autori ed epoche differenti vengono estratti dal contesto originario e combinati per generare nuove narrazioni. Qui lo stesso dispositivo concettuale si traduce in un altro linguaggio: alla parola scritta si sostituisce l’immagine in movimento, alla pagina il tempo della performance.

Anche il titolo A Matter of Quality Rushing into My Sight After Black segue un processo analogo: i titoli dei tre lavori precedenti si intrecciano in una frase inedita che diventa la traccia da cui prende forma il live set.

Piero Acuto è musicista, compositore e designer torinese. La sua ricerca si muove tra musica elettronica, grafica e design. In ambito sonoro, anche attraverso il progetto Peter Sharp, esplora ritmi, sequenze e stratificazioni elettroniche, spesso in dialogo con progetti visivi e performativi. Nel campo del gioiello contemporaneo opera invece con il nome di AQTO, trasformando oggetti d’uso comune e materiali di recupero in pezzi unici.

Federica Patera e Andrea Sbra Perego sono un duo di artisti italiani con base a Brooklyn, New York. Attivi insieme dal 2017, sviluppano una ricerca che intreccia pratiche tessili e testuali, installazione, suono e media temporali, indagando il linguaggio come sistema vivo e mutevole, capace di generare connessioni tra culture, tempi e forme di conoscenza.  Parallelamente, il duo sviluppa una ricerca sul video e sulla proiezione dal vivo, utilizzando immagini d’archivio, montaggio in tempo reale e interventi site-specific per trasferire nel campo audiovisivo processi di frammentazione, ricomposizione e traduzione già centrali nella loro pratica artistica.

In occasione di Torino Art Week 2026, i loro lavori textile- e text-based sono in mostra alla Galleria Weber & Weber nella personale How Slowly Can I Write?, dal 27 ottobre. Tra le altre opere presentate, una grande installazione tessile immersiva con sound design.

VENERDì 30 OTTOBRE 2026

ORE 18.00

 Sea (3’49”)

Section (live- ca. 20′) 

 

Artista: J.J. Zana

Channel: stereo 

 

J.J. Zana (*1985, Marsiglia) è un artista contemporaneo la cui pratica comprende scrittura, suono, installazione e performance. Dal suo debutto nel 2022 ha esposto le sue opere a livello internazionale e pubblicato tre libri composti da frammenti (Cycles/Script/Air).

La sua pratica sonora estende questa estetica non lineare: campionamenti, registrazioni sul campo e rumori elaborati vengono sovrapposti per creare collage sonori. Con una durata che va da quattro a sessanta minuti, queste composizioni vengono trasmesse oppure eseguite dal vivo utilizzando un impianto minimalista composto da un computer, un’interfaccia audio e mixer.

L’eterogeneità dei materiali e delle fonti, l’assenza di narrazione o illustrazione, l’accento posto sulla dinamica e sulla massa piuttosto che sulla progressione armonica o melodica, e la saturazione dello spazio audio contribuiscono a un metodo che occupa una posizione eccentrica tra arte sonora e musica sperimentale.

DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026

ORE 11.00

DI VOCE IN VOCE

Repeat after me

 

Coro femminile – La bottega musicale

 

Come semi portati dal vento, attraversano tempi, luoghi e comunità. Vengono custodite, modificate, dimenticate e ritrovate. Passano di voce in voce. Sostano per un tempo in una vita, prima di rinascere in un’altra.

Memorie, storie, melodie della tradizione orale. Brani eseguiti a cappella da coro femminile, attraversati da immagini di natura, animali, vento, sonno, cicli stagionali, riti e trasformazioni. Temi semplici, profondamente umani, che ritornano in epoche e culture lontane. Un paesaggio sonoro attraversato da stati intermedi: tra veglia e sonno, umano e animale, infanzia ed età adulta, inverno e primavera.

Il coro si muove, si addensa, si disperde. A volte è un corpo unico, altre si divide in presenze diverse. Le voci ritrovano in sé qualcosa di quel suono antico, una radice che non si è persa. Per un tempo le abita, prima di passare ad altre voci.

DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026

ORE 16.00

CHI SALE?

 

Laboratorio Didattico a cura di Elena Deambrogio

 

Laboratorio sulla sosta, l’attesa e le possibili direzioni, rivolto a 15 bambine e bambini dai 6 agli 11 anni di età. Un’esperienza creativa in cui fermarsi: per esplorare, immaginare e dare forma a nuovi itinerari.

Ci confronteremo con il tema della XV edizione di The Others in maniera concreta, indagando i concetti di arrivo, sosta, movimento e partenza in relazione all’ambiente di una fermata dell’autobus. Un luogo di transizione in cui nessuno è destinato a sostare a lungo, eppure per un certo tempo diventa uno spazio da abitare. Chi sono le persone che la attraversano? Da dove vengono? Cosa stanno realmente aspettando? E di cosa hanno bisogno?

Attraverso l’osservazione delle opere in fiera e l’uso di materiali artistici diversi, i partecipanti popoleranno l’ordinario di personaggi nuovi e storie che aspettano di accadere. Il percorso, della durata di due ore circa, offre un’occasione per entrare in contatto con il proprio immaginario fantastico, dove gli spazi di sosta vengono attraversati, vissuti e reinventati.

Il laboratorio è gratuito per le bambine e i bambini, gli adulti possono accedere previo acquisto del biglietto per The Others.