Il programma culturale di The Others è stato sviluppato per valorizzare le molteplici espressioni artistiche contemporanee. Grazie al contributo del Board Curatoriale e di docenti altamente specializzati, le iniziative proposte interpretano le trasformazioni in atto nel linguaggio artistico e ne restituiscono la dimensione sempre più multidisciplinare e permeabile alle contaminazioni. The Others si conferma sempre più un incubatore di talenti emergenti tramite collaborazioni con numerose Accademie d’Arte.
Performance Programme
Arena Talk
Il programma performativo curato da Lýdia Pribišová indaga il rapporto tra corpo, spazio urbano e intelligenza artificiale, attraverso le performance degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bratislava, sotto la guida di Maja Štefančíková, artista e docente del Laboratorio di Performance dell’Accademia. Sono stati coinvolti anche gli studenti di NABA Nuova Accademia di Belle Arti e le gallerie che partecipano alla fiera.
Un calendario di incontri curato da Elisabetta Roncati, che vede artisti, curatori, critici, collezionisti, intellettuali, giovani audaci del mondo contemporaneo confrontarsi in conversazioni rivolte al pubblico. Un’occasione per presentare realtà emergenti, modelli di sperimentazione, affermati o ancora da scoprire, idee, approfondimenti, punti di vista.
I video selezionati dalla call Digital-Craft Journey AI (Video), rivolta agli studenti di cinque Accademie di Belle Arti italiane (Torino, Milano, Bologna, Firenze e Catania) dialogano con l’architettura dello spazio espositivo. Le opere vincitrici esplorano i limiti e le possibilità dell’intelligenza artificiale in arte o nell’ambiente domestico. A completare il focus sulla videoarte le proposte delle gallerie partecipanti, selezionate e curate da Carolina Ciuti.
Le opere sonore site-specific selezionate tramite un’open call internazionale, promossa insieme ad ABA Roma, indagano il ruolo dello spazio urbano nell’epoca delle smart city e delle connessioni digitali. Le opere vincitrici – che consistono in un suono puro – sono installate nel vano delle scale d’ingresso e trasformano l’accesso alla XIV edizione di The Others in una soglia “immersiva” che pone in ipotetico dialogo la città e gli spazi della manifestazione.