L’XI edizione di The Others conferma ancora la sua identità multidisciplinare e aggregante, proseguendo la sinergia con alcuni fra i più importanti festival della Città di Torino e del territorio regionale con l’obiettivo di dare nuova linfa alle collaborazioni già instaurate con il territorio e valorizzare le realtà emergenti, per condividere storie, idee e progetti. 
Fuori dai confini regionali, un’importante collaborazione è stata definita con la Fondazione Quadriennale di Roma. L’istituzione italiana per la promozione dell’arte contemporanea presenta a The Others le sue attività di ricerca e promozione dell’arte italiana nel biennio 2022-2024.

Il Festival delle Colline  Torinesi è nato nel 1996 per valorizzare con prove d’attore le ville, i castelli, le chiese, i paesi della collina intorno a Torino è diventato negli anni vetrina europea della creazione contemporanea, di un teatro più sperimentale e innovativo.

THIS VERYMOMENT

È SOLO IL MOMENTO PER IL MOMENTO NEL MOMENTO

 

 

Il Festival delle Colline Torinesi nella sua ventisettesima edizione dedica un’ampia monografia a una delle compagnie italiane di maggior rilievo, Motus. Accanto a spettacoli, performance, rassegne video anche un’installazione per The Others sul tema del collezionismo. Cosa lascia dietro di sé il teatro, solo memoria volatile o anche qualche feticcio a sua volta destinato a far perdere le sue tracce? Un oggetto come unità minima di collezione?

Motus espone questa inafferrabilità in una caotica installazione fotografica con 10000 piccole stampe di foto di scena e di viaggi (in copia unica) dai 31 anni di storia della compagnia, da disperdere fra i visitatori della mostra, sino a esaurimento. Un addio ai 10000 momenti vissuti e riprodotti su carta, da cui la compagnia si separa scegliendo la formula del dono/souvenir feticistico che ognuno potrà mettersi in tasca e portare altrove. Per la presentazione torinese saranno incluse anche alcune foto al Festival di Andrea Macchia… Starà a voi trovarle e riconoscerle!

Che anche questa forma di collezionismo sia un percorso di cultura? 

LA STANZA

Esperienza in VR

Un’esperienza in realtà virtuale in cui si mescolano materiali d’archivio, fotografie, musica, video in Super 8 e recitazione. Una stanza da esplorare immergendosi nei panni di una bambina degli anni Novanta che impara a conoscere la propria madre e il suo passato. Dal ritrovamento dei diari del Coordinamento Femminista di Enna del 1975.

​​SHAKESPEARE SHOWDOWN

With a Kiss I Die

In questa esperienza lo spettatore è condotto al centro di un multiverso shakespeariano e ha l’opportunità di determinare il destino del suo personaggio. Romeo o Juliet? La scelta conduce a un viaggio diverso, ma verso lo stesso obiettivo: ritrovare l’altro, prima che sia troppo tardi. In un mondo in cui ogni cosa viene dimenticata, può l’amore sopravvivere all’oblio?

Torino Fringe Festival, nato nel 2013, è un festival multidisciplinare di arti performative che coinvolge tutto il territorio piemontese

Graphic Days è l’iniziativa dedicata al visual design italiano e internazionale che, a partire dalle grandi icone della storia fino ad arrivare ai professionisti contemporanei, racconta la comunicazione visiva a 360 gradi e le sue contaminazioni. Un festival diffuso che si svolge dal 2016.

NFT EXPERIENCE

 

Nel tentativo di mettere in relazione il mondo del visual design e l’universo dei bambini, così da stimolare il bambino in ogni designer ad adottare un’attitudine di costante sperimentazione, è infatti immancabile confrontarsi con la cripto arte. L’esplorazione della cultura visiva contemporanea si esprime pertanto anche attraverso un confronto con la cripto arte: ogni opera esposta è infatti phygital e ha un corrispettivo NFT.

Om Salvèj 

Progetto di Ugo Gattini, realizzato nell’ambito della residenza artistica Simbiosi 2022. La pubblicazione editoriale è in fase di editing, verranno proposto elementi centrali del progetto: i statuette di terracotta e di materiali raccolti; un volume fotografico e sonoro in copia unica, con stampe B/N su carta baritata e una traccia sonora realizzata da Davide Broggini.

Curatori: Marco Paltrinieri (collettivo Discipula), Francesco Pavignano e Tommaso Valli(collettivo Ventunesimo)

Ai margini del suono  

 

Audiovisual prodotto da Tetau e Ho una barca, rispettivamente curator* della ricerca visuale e del progetto sonoro di Piedicavallo Festival 2022

 

 

Sedimenti

 Pubblicazione editoriale di Beatrice Zito, realizzata nell’ambito della residenza artistica Simbiosi 2021. É una 

raccolta di indici testuali, grafici e fotografici in quanto tracce di registrazione del reale. Il progetto è emerso attraverso il contatto con il territorio di Piedicavallo (BI) che, interpretato come archivio di informazioni, ha rappresentato uno spazio nel quale prelevare il materiale decontestualizzato nell’oggetto libro. L’organicità degli indici verte sull’utilizzo di dispositivi altri dall’umano, dotati di una sensibilità distinta dalla nostra percezione. L’obiettivo di tale ricerca non è dunque l’analisi dei dati raccolti, quanto l’atto in sé del registrare

Piedicavallo Festival, dopo trent’anni di vita, sotto l’influsso di un cambiamento generazionale, si orienta in direzioni inedite rispetto al passato, pur conservando il cuore pulsante dell’intera manifestazione: le radici nella musica romantica, l’interesse all’apertura verso musica jazz, folk ed elettronica, il rapporto con la natura

Share Festival, nato nel 2005, è un festival  transdisciplinare dedicato all’arte e alla creatività contemporanea ad alto contenuto di tecnologia ed innovazione. Share Project nasce nel 2003 come piattaforma di art tech

ARTMAKER GALLERY

 

Artmaker Gallery è il compendio del meglio del progetto Artmaker, progettodi produzione di Share Project con la direzione artistica di Bruce Sterling e Chiara Garibaldi. Il progetto Artmaker, ha lo scopo di cercare ed offrire ad artisti, cittadini, progettisti ed imprese nuove opportunità e potenzialità attraverso il dialogo con le nuove tecnologie e con il mondo di Internet, verso quello che possiamo definire CREATIVITA’ 4.0.

Il percorso esemplifica l’evoluzione dell’arte, la produzione di tutte le arti visive ad alto contenuto di tecnologia ed innovazione, utilizzate in maniera non convenzionale, volano  della potenzialità della bellezza come primo motore per la trasformazione attraverso la creatività e l’ispirazione dell’Arte.

Il gemellaggio con gli Altri festival a The Others, è per Share terreno fertile per evidenziare la storia e il futuro della creatività nell’era tecnologica.